I laboratori di Makeup Smile insegnano anche a noi

Oggi non vi mostreremo il volto di chi abbiamo coccolato, non tutte amano esporsi.

Silvia,  racconta la sua esperienza su un viso con una pelle un po’ particolare.

Daniela soffre di vitiligine, ma avendo la pelle molto chiara e soffrendo anche di rosacea non si nota al primo sguardo: ciò che prevale è infatti quest’ultima patologia.

Non mi era ancora capitato di truccare qualcuno con una simile combinazione e devo ammettere che non è stato semplice.

Prima di tutto, ho struccato viso e occhi col bifasico Entu di *Miss Trucco a base di elicriso,  delicato e lenitivo, perfetto per il viso specialmente per le pelli allergiche e soggette a dermatiti, testato anche su me stessa in situazioni “estreme” (leggasi: angioedema del volto con orticaria) e con la quale sapevo di andare sul sicuro.

È stato un lavoro lento e minuzioso, proprio per evitare di irritare la pelle già di per sè infiammata.

Ho applicato il tonico *BeWell ma Daniela lo ha sentito un po’ troppo strong per il suo viso (nonostante sia delicato, in questa situazione era “too much”) quindi ho vaporizzato l’acqua termale di Avene che le ha dato subito sollievo.

Una volta asciugato il viso, ha ricevuto sollievo immediato e visibile dal siero e dal contorno occhi della Linea Elicriso di *Saponetico che hanno fatto diminuire il rossore dopo poco; successivamente abbiamo ammirato gli effetti della Goji Day Cream di *VegUp,  una crema opacizzante e levigante che funziona da primer viso che ha davvero fatto la differenza anche solo a viso nudo! Ha infatti ridotto otticamente le discromie e i rossori, dando quasi un leggero effetto “soft focus”.

Fin qui,  diciamo che è andato tutto bene…la difficoltà l’ho avuta con la base.

Ho ecceduto col correttore camouflage verde di Bionike, ultra pigmentato e denso e, seppur sfumato,  è andato a depositarsi nei punti critici (desquamazioni, pori, ecc) e ho quindi optato per una base più pesante, utilizzando il fondotinta Prolongwear di *MAC e tamponando il contorno occhi e le zone dove ancora si notava il verde con il correttore Waterweight,  sempre di *MAC.

La base purtroppo è risultata sì coprente,  ma anche pesante; mi sono confrontata con alcune colleghe e abbiamo convenuto che struccare e utilizzare qualcosa di più leggero avrebbe significato irritare non poco il viso di Daniela e la nostra missione è far sorridere, non soffrire!

Daniela mi ha detto solo dopo che non le importava coprire tutto,  quindi la prossima volta sapremo entrambe cosa evitare e cosa prediligere!
È stata un’esperienza interessante per entrambe, perché nonostante la difficoltà nella realizzazione della base,  il make-up è venuto bene e Daniela ha potuto specchiarsi sotto una nuova luce.

Alla prossima sfida!

*Un particolare ringraziamento per il supporto a Makeup Smile

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